Quante volte al giorno dici spammare?

Diciamo la verità, oggi termini come spamming, spammare, spammer e spammatore sono entrati a pieno titolo nel nostro lessico quotidiano tanto degli smanettoni del web quanto degli utenti poco esperti.
Ma che cos è lo spam?

Da dove nasce il termine spam

Il termine ha origine da uno sketch comico di una puntata della serie televisiva britannica Monty Python’s Flying Circus, trasmessa il 15 dicembre 1970. La scenetta satirica è la seguente: in un locale surrealmente pieno di vichinghi chini sui piatti, una cameriera illustra un menù di pietanze, intercalandovi ripetitivamente il termine Spam (Shoulder of Pork and Ham), un marchio di carne in scatola prodotto dalla americana Hormel Foods Corp. particolarmente popolare nel dopoguerra.

Lo sketch avanza e in risposta alla cameriera sempre più insistente nel proporre piatti con Spam («uova e Spam, salsicce e Spam, Spam, uova e Spam, Spam Spam, pancetta e Spam» e così via) si contrappone la riluttanza del cliente per questo cibo, il tutto in un crescendo di un coro inneggiante allo Spam da parte dei vichinghi seduti nel locale.

Così il termine spam, inteso come carne in scatola che era davvero l’unico cibo nutriente disponibile in Inghilterra durante la Seconda guerra mondiale, ha iniziato ad essere associato a qualcosa di inevitabilmente onnipresente nella vita di tutti i giorni delle persone.

Poco dopo nella terminologia informatica, ha assunto il significato di junk mail, che letteralmente significa posta spazzatura, a rimarcare la sgradevolezza prodotta dall’invio massivo di pubblicità indesiderata.

Lo spam in rete

Il primo spam via email della storia risale al 1º maggio 1978 dalla DEC (Digital Equipment Corporation, azienda americana pionieristica del settore informatico) per pubblicizzare un nuovo prodotto. In seguito alla nascita di questo primo messaggio commerciale indesiderato a diffusione massiva, il termine spam è entrato nel nostro vocabolario d’uso comune per indicare tutti i messaggi indesiderati, inviati massivamente a destinatari non consenzienti.

Passando dalla scenetta del film all’ambiente della rete, resta nel concetto di spam il fatto che abbiamo a che fare con un disturbo alla capacità di comunicazione di molti. Un disturbo che si concretizza in messaggi, aventi la carattaristica di essere ripetitivi o molteplici, che vengono diffusi avvalendosi delle funzionalità della rete, senza rispettare lo scopo per il quale tali funzionalità esistono.

Oggi lo spam occupa circa 2/3 della capacità dei server e lo spamming è considerato un illecito dai sistemi legislativi di molti paesi perché intasa sia i server del provider sia la casella di posta dell’utente contro la loro volontà, spesso nonostante i filtri anti-posta indesiderata inclusi in servizi di webmail. Tuttavia, per arginare il problema basta ricorrere a filtri anti-spam.

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